2.a.2 – La cultura è un patrimonio individuale o collettivo?

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4 Aprile 2009 — Riccardo Sabellotti - Giacinto Sabellotti

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La cultura è un patrimonio individuale o collettivo?

La cultura di un individuo nel suo complesso è unica e come tale è quindi paragonabile al patrimonio genetico dello stesso. Due esseri umani, benché fratelli, non possono aver ereditato la stessa sequenza genetica ed analogamente non potranno esattamente disporre delle medesime conoscenze, credenze, tradizioni, ecc…
Come il patrimonio genetico, anche quello culturale è allora chiaramente un patrimonio individuale.
Se non si considera il patrimonio genetico nel suo complesso, ma si prende in esame una sequenza parziale dello stesso, si potrà invece individuare un alto numero di individui che possiedono tale sequenza e in questo caso si parlerà di patrimonio collettivo comune a una data famiglia o a una data popolazione locale (si pensi ad esempio ai molteplici tratti di somiglianza fra cugini o a una popolazione dagli occhi a mandorla).
Se poi si considerano delle parti sempre più piccole fino ad arrivare a un singolo gene, probabilmente si scoprirà che si tratta di un bene genetico condiviso da tutta l’umanità ed anche da altre specie. Bisogna infatti sapere che oltre il 90% dei geni umani è comune a tutte le scimmie antropomorfe.
Allo stesso modo anche il patrimonio culturale può essere suddiviso in parti più piccole e tanto minore sarà la parte considerata, tanto maggiore sarà la popolazione che la condivide (si pensi alla professione di una data religione e all’usanza di indossare i pantaloni).
Se dunque è vero che ognuno di noi ha caratteristiche culturali uniche si deve anche riconoscere che una parte notevole del nostro bagaglio culturale è un patrimonio collettivo.

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6 Commenti per “2.a.2 – La cultura è un patrimonio individuale o collettivo?”

  1. Gilberto il Valligiano ha detto:

    Credo che la scomposizione della cultura in “geni culturali”, cioè in sottoparticelle che ne costituiscono la struttura, sia un concetto da approfondire e su cui riflettere.

  2. Alafrida dal Lago ha detto:

    Se ci accorgessimo che le affinità culturali fra i popoli sono molte di più delle differenze, sicuramente il mondo sarebbe migliore. Parliamone…

  3. Morias Enkomion ha detto:

    Siamo divisi non perche’ siamo geneticamente e culturamente diversi, ma perche’ il modo migliore per controllare e’ dividere: ‘divide et impera’. Piu’ si divide, piu’ si impera…

    • Gerulfo delle Milizie ha detto:

      Sono d’accordo sull’uguaglianza genetica (e non potrebbe essere altrimenti), ma le differenze culturali esistono eccome e credo che siano state create da un’evoluzione storica più o meno casuale, anche se è indubbio che c’è chi da queste distinzioni trae vantaggio per dominare gli uni e gli altri e quindi le asseconda e le mantiene.

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