2.c.1 – Il cervello è la nostra plancia di comando?

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14 Maggio 2009 — Riccardo Sabellotti - Giacinto Sabellotti

sinapsiIl cervello è la nostra plancia di comando?

Il cervello è l’organo deputato alla produzione della cultura, è la sede dell’intelligenza, della volontà, della fantasia e della memoria; la mente umana è costituita da un insieme di attività del cervello, tali attività producono i pensieri, ricevono ed elaborano gli stimoli esterni, rievocano i ricordi; quando pensiamo, noi tutti “sentiamo” nella nostra mente i nostri pensieri, come vi fosse una voce interna, ma è importante osservare come ciò non avvenga sempre; esistono infatti numerose prove sperimentali che ci mostrano come solo una parte dei nostri pensieri venga ascoltata e lo stesso vale per la ricezione degli stimoli. In altre parole alcuni pensieri sappiamo di pensarli ed altri no, alcune cose sappiamo di averle viste, di averle udite ed altre no; l’insieme dei pensieri che vengono percepiti viene detto coscienza, mentre quello dei pensieri inconsapevoli viene detto inconscio; si badi bene che la mente è una sola, però solo una parte di essa viene da noi percepita; inconscio e coscienza appaiono dunque separate solo alla nostra percezione, ma in genere svolgono un lavoro comune con armonia e coerenza poiché sono parti della stessa mente, anch’essa frutto dell’evoluzione biologica che, come abbiamo visto, si è sviluppata creando organi e organismi sempre più complessi, ma sempre basati sulla sinergia e sulla specializzazione e sempre dotati di funzionalità ben determinate e selezionate.
Noi tutti nel disegnare una figura qualsiasi guidiamo la nostra mano con piena coscienza; se invece parliamo con un amico durante una passeggiata noi non pensiamo a quello che fanno le nostre gambe, esse sembrano muoversi da sole e lo stesso vale per tutti i movimenti automatici, molti dei quali spesso neanche ci accorgiamo di compiere; le gambe però non possono camminare da sole, questi movimenti sono comunque comandati dal cervello, ma non in modo cosciente.
È importante notare che il concetto di movimento automatico è ben diverso da quello di movimento istintivo o innato: noi possiamo lasciarci assorbire dal discorso con un amico anche quando guidiamo un’automobile o una bicicletta e certo questi non sono movimenti istintivi previsti dalla natura, si tratta di movimenti automatici, ma appresi, non innati; tutto ciò ci rivela che la parte nascosta della nostra mente è in grado di imparare, sia in modo diretto che culturale. Per usare un’analogia informatica, l’inconscio è in grado di svolgere delle funzioni in parallelo mentre siamo concentrati su un’attività che in quel momento si considera prioritaria, ma tali funzioni non sono solo gestite da software di servizio che non richiedono aggiornamenti come quelli istintivi, bensì anche da software sempre più complessi che si aggiungono e si sovrappongono con continui aggiornamenti.

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5 Commenti per “2.c.1 – Il cervello è la nostra plancia di comando?”

  1. Leonardo il Grosso ha detto:

    Sfatiamo il luogo comune secondo il quale usiamo solo una piccola parte del nostro cervello. Perché nessuno dice che non sfruttiamo completamente le potenzialità del fegato o della milza? Ogni organo è così formato da millenni di selezione naturale e quindi sicuramente viene usato a pieno. Altra cosa è dire che siamo riusciti a capire solo una piccola parte delle funzioni del cervello e soprattutto delle modalità con le quali vengono applicate.

    • Petronilla la Sottile ha detto:

      Sono d’accordo, smettiamola di ripetere a pappagallo qualsiasi luogo comune senza soffermarsi nemmeno un attimo a ragionare sulla sua assurdità!

    • Morias Enkomion ha detto:

      Scusa Leonardo – e spero che tu non sia troppo Grosso! – ma in realta’ e’ vero che non adoperiamo tutte le potenzialita’ del cervello, come non adoperiamo le potenzialita’ muscolo-scheletriche visto che non tutti ci alleniamo per tale scopo.
      Ti faccio un esempio: i monaci tibetani riescono, con la meditazione, a controllare il battito cardiaco. La meditazione e’ un’attivita’ cerebrale volontaria che permette di controllare il cuore, un muscolo che nessuno di noi riesce normalmente a controllare da fermo.

      • Leonardo il Grosso ha detto:

        Eh, la stazza c’è, diciamo due belle braccia rubate all’agricoltura… però sulle capacità del cervello mi spiego meglio: volevo dire che se un organo ha una sua struttura perché così selezionato dalla natura, questa è tale da essere utilizzata in tutte le sue funzioni. Ciò non toglie che, come altre parti del corpo, se ben allenata possa rendere di più, ma sempre nel limite delle sue funzioni. Quelle che volevo sfatare sono le suggestioni di telepatia, telecinesi, teleraccomando…

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