2.c.8 – Cosa lega la filosofia alla scienza?

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22 Maggio 2009 — Riccardo Sabellotti - Giacinto Sabellotti

scienzaCosa lega la filosofia alla scienza?

La parola scienza ha due accezioni fondamentali:
a. Forma di sapere, disciplina che studia un determinato argomento
b. Scienza sperimentale, disciplina che nella ricerca utilizza il metodo sperimentale
Chiaramente la filosofia è una scienza secondo il primo significato, però vi sono importanti collegamenti anche con le scienze sperimentali:
• Il ruolo e quindi anche il valore attribuito alle scienze sperimentali è un problema sorto in ambito filosofico
• La validità delle scienze in generale è una questione filosofica
• Le scienze sperimentali oggi forniscono il principale contributo allo studio della natura che è una parte essenziale della ricerca filosofica.
Ancora una volta emerge come lo studio della natura e delle sue leggi rappresenti la vera chiave per capire i fenomeni che ci riguardano, anche quelli culturali, in modo da poterli governare a nostro vantaggio e come discipline considerate lontane, come la filosofia e la scienza, in realtà hanno connessioni strettissime, connessioni che però non sono facilmente individuabili tra i fumi dell’inquinamento psicologico.

 

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5 Commenti per “2.c.8 – Cosa lega la filosofia alla scienza?”

  1. Petronilla la Sottile ha detto:

    In effetti normalmente il filosofo viene identificato come una persona con la testa fra le nuvole che si chiede chi è e da dove viene, difficilmente viene accostato con lo scienziato che invece viene visto come una persona rinchiusa in un laboratorio a fare esperimenti, ma condivido e apprezzo la logica di questo post che, come i precedenti, si diverte a mettere in discussione (ma in modo argomentato) ogni credenza consolidata.

  2. Angelica dal Vessillo Dorato ha detto:

    La scienza dovrebbe insegnarci ad agire con metodo in tutte le cose, invece in campo sociologico, economico e politico si procede alla giornata e si insiste a riprodurre modelli che non hanno mai funzionato.

    • Morias Enkomion ha detto:

      In campo economico soprattutto si seguono dogmi economici vecchi di secoli. Ma e’ una strategia voluta da chi ci comanda cosi’ da avere crisi ‘inspiegabili’, ‘casuali’, dove gli unici a pagare siamo noi. Ma tali crisi sono davvero inspiegabili e casuali? Se qualcuno controlla l’emissione e la distribuzione di denaro, e questo qualcuno e’ chi sta dietro le banche, non pensiamo che questo qualcuno possa influenzare i mercati?

      • Guglielmo l'Eclettico ha detto:

        Oggi non è possibile che una persona possa primeggiare in ogni branca culturale, purtoppo si può anche riscontrare quotidianamente come persone titolate in una specifica branca, di fatto non primeggiano nemmeno in quella. In queste condizioni l’uomo della strada tende a percepire tutto come l’ennesima disgrazia e non come un problema da risolvere. A volte dietro alle crisi inspiegabili non c’è un grande manipolatore, ma solo un grande incompetente, il risultato però non cambia, senza un’adeguata organizzazione (di cui non possiamo fare a meno) che ci tuteli, rimarremo in balia della tormenta di turno.

        • Morias Enkomion ha detto:

          Qui bisogna sfatare un altro mito. Tipica notizia da TG: “Venerdi’ nero per le Borse, bruciati x milioni di euro”. Bruciati? Hanno fatto un falo’? Il denaro non e’ bruciato passa di mano. Quindi se qualcuno perde altri guadagnano.

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