2.c.12 – La scienza è veramente razionale?

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26 Maggio 2009 — Riccardo Sabellotti - Giacinto Sabellotti

razionalitàLa scienza è veramente razionale?

Affermare che la scienza è razionale costituisce una banalità; affermare però che lo è come ogni credenza e superstizione lascia gli interlocutori perlomeno perplessi, ma la validità di tale affermazione è provata dalle numerose scuole filosofiche che, basandosi solo sulla ragione e partendo da ipotesi non verificate sperimentalmente, hanno sostenuto razionalmente un numero enorme di assurdità, come la filosofia di Parmenide e Zenone che negava l’esistenza del movimento oppure la scolastica medievale che pretendeva di dimostrare razionalmente le verità della fede religiosa.
Normalmente per razionalità si intende l’uso della logica deduttiva, ma questa purtroppo porta a conclusioni esatte solo partendo da ipotesi vere e complete come accade nei teoremi di matematica; ponendo delle ipotesi false, tali teoremi portano a tesi assurde. Studiando la natura non vi è alcun modo di sapere, ragionando, se le nostre ipotesi sono vere e soprattutto se sono complete, in quanto vi può sempre essere l’intervento di un fenomeno sconosciuto. È dunque necessario basarsi sull’evidenza dei fatti attraverso osservazioni e verifiche sperimentali e sono queste procedure a fare la differenza, non la ragione; non dobbiamo fare confusione fra scienza sperimentale e matematica, la quale invece si basa proprio sulla logica deduttiva. Sebbene sia vero che la scienza fa grande uso della matematica e quindi della logica, la razionalità da sola non è sufficiente a superare le superstizioni anzi, in numerosi casi essa è stata usata per confermarle, basti ricordare tutte le teorie filosofiche basate sulla metafisica e varie teorie economiche, come il liberismo assoluto o il comunismo, nelle quali logica e matematica sono state usate per dimostrare ciò in cui si voleva credere.
Le differenze fra scienza e superstizione dunque sono notevoli, ma è opportuno ricordare che la logica di base è la stessa: creare un modello mentale coerente con certe esperienze. Quando si parla di un contrasto fra scienza e superstizione basato su un conflitto fra la razionalità della prima e l’irrazionalità della seconda si alimenta un luogo comune che è a sua volta una superstizione: le superstizioni non sono irrazionali, la logica di base è la stessa della scienza e il contrasto è dovuto ad una semplice rivalità fra credenze e culture differenti. Ciò che può apparire irrazionale è l’attaccamento che gli esseri umani dimostrano nei confronti delle loro superstizioni quando vengono smentite e superate dalla scienza, ma oggi sappiamo che è una naturale conseguenza della ferrea logica dell’economia mentale che impone di difendere il proprio sistema di credenze fino a che risulta utile al nostro inconscio. La ragione è uno strumento della nostra mente che è dominata da pensieri e desideri dei quali spesso non notiamo l’esistenza; essa pertanto è al servizio di ciò che vogliamo, di desideri a volte inconsapevoli, e non della verità; senza il metodo sperimentale la ragione è uno strumento al servizio delle superstizioni.
Il metodo sperimentale delle scienze è enormemente più preciso ed affidabile del processo naturale delle credenze, ma è anche enormemente più costoso in termini di tempo, mezzi e risorse umane e quindi non rispetta i normali criteri dell’economia mentale; a conferma di ciò abbiamo visto che il metodo sperimentale non prevede di ignorare le osservazioni scomode, ma anzi le utilizza come un momento importante per produrre nuova conoscenza. Tutto questo ci indica che c’è un diverso obiettivo di fondo: lo scopo della scienza non è fornire all’uomo comune una mappa mentale per orientarsi nella vita di ogni giorno, sarebbe troppo faticoso, ma è quello di creare una descrizione dettagliata della natura per tutta la comunità, la quale ne fruirà più o meno inconsapevolmente. La ricerca scientifica è un’estensione della curiosità umana, mira alla formazione di un patrimonio di sapere da sfruttare poi nelle varie attività della comunità umana piuttosto che in quelle del singolo individuo e ciò spiega la sua importanza e l’impiego congiunto di tanti uomini e mezzi. Nella formazione di una normale opinione la nostra mente cerca invece un modello semplice che costi poco tempo e fatica e che sia coerente con l’esperienza; tale credenza non dovrà essere criticata salvo casi di estrema necessità; nella scienza le cose vanno diversamente, gli scienziati sono al servizio della comunità, non studiano la natura per risolvere i problemi della loro vita quotidiana, ma cercano una conoscenza perfetta o quasi da far utilizzare alle generazioni successive e a tal fine le teorie scientifiche vanno criticate in ogni occasione per poterle perfezionare.

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4 Commenti per “2.c.12 – La scienza è veramente razionale?”

  1. Carlotta da Camerino ha detto:

    All’inizio avevo apprezzato molto questa pubblicazione quotidiana a singoli paragrafi, ma arrivati a questo punto, con tutti questi nuovi concetti messi sul piatto, comincio a faticare. Sono concetti molto interessanti e suggestivi, ma non riesco a metabolizzarli da un giorno all’altro anche perché a ogni paragrafo scardinate il comune senso del sapere. Comunque rimango affascinata e mi impegno a starvi appresso, magari arriverò un po’ dopo, ma arriverò anche io e spero che molti ci seguano in un “effetto valanga”.

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  2. Angelica dal Vessillo Dorato ha detto:

    E’ vero, se si parte da un presupposto sbagliato la logica può portare a conclusioni assurde e quindi è bene essere consapevoli di questo fenomeno per giudicare meglio affermazioni a prima vista razionali. Un altro fenomeno importante è poi dato dal fatto che ci piace sentire quel che vogliamo sentire e tendiamo a giustificare qualsiasi concetto improponibile per essere coerenti con noi stessi.

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  3. Gerulfo delle Milizie ha detto:

    Beh, che le superstizioni siano razionali e che lo siano in base agli stessi meccanismi delle nozioni scientifiche, è un concetto forte che incrina il normale pensare, però pensandoci bene… non avete tutti i torti.

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  4. Morias Enkomion ha detto:

    Credo sia opportuno leggere questa pagina di wikipedia per capire cosa sia l’irrazionalita’:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Irrazionalit%C3%A0

    Inoltre aggiungo che la teoria economica neoclassica assumeva la razionalita’ delle azioni degli agenti economici, ipotesi successivamente rivelatasi falsa.

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