4.a.6 – Il calo della popolazione è un problema?

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22 Luglio 2009 — Riccardo Sabellotti - Giacinto Sabellotti

Il calo della popolazione è un problema?

Dopo aver tanto parlato di inquinamento, di esaurimento delle risorse, di emergenza evolutiva, di guerre, di traffico insopportabile, di emigrazioni forzate e di altri drammi riconducibili alla sovrappopolazione, un calo demografico dovrebbe apparire più come una soluzione piuttosto che come un problema. Si dice che un calo della popolazione incoraggia l’immigrazione dai paesi poveri, perché non dire allora che il vero problema è la sovrappopolazione dei paesi poveri? Si dice che la popolazione in occidente sta invecchiando, che la percentuale degli anziani rispetto ai giovani è in aumento, chi si prenderà cura di tutti questi anziani? Esaminiamo meglio la situazione: è evidente che la popolazione non può aumentare in eterno e allora dovrà perlomeno fermarsi ad un livello stabile; questo comporterà comunque un certo incremento degli anziani rispetto alla situazione di crescita demografica fino a raggiungere il rapporto di un anziano per un giovane, che non desta particolari preoccupazioni.
Appare ovvio che se tale rapporto aumenta di un centesimo non sarebbe certo un dramma, sarebbe impercettibile, ma comporterebbe un calo molto lento della popolazione risolvendo a lungo termine molti problemi del mondo moderno. Le cose vanno diversamente se esaminiamo invece un rapido calo demografico, in tal caso la percentuale degli anziani salirà di molto raggiungendo livelli veramente preoccupanti.
Ne segue che il vero problema non è il calo della popolazione, ma il controllo della sua velocità, il quale non è però effettuabile in assenza di un controllo collettivo delle nascite; in alcuni paesi occidentali la popolazione è in calo senza che nessuno lo abbia pianificato, è un fenomeno dovuto a cause impreviste, ad una serie di gravi disagi che affliggono le famiglie occidentali, per cui diventa sempre più difficile crescere dei figli.
Il calo demografico è in realtà l’unica conseguenza positiva di una serie di gravi problemi, riconducibili ad una cattiva gestione politica, che viene invece usato come argomento pretestuoso per giustificare i disservizi nell’assistenza agli anziani, nel pagamento delle pensioni e nel controllo dell’immigrazione, altri esempi di cattiva gestione politica imputabili tutti agli stessi governanti.

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3 Commenti per “4.a.6 – Il calo della popolazione è un problema?”

  1. Carlotta da Camerino ha detto:

    Ma questi governanti, li cambiamo, li rimettiamo, li ricacciamo, li riesumiamo, ma non è che bisogna cominciare a cambiare qualcosa di altro piuttosto che queste pedine anonime, tutte uguali e intercambiabili nella loro inutilità?

    • Alafrida dal Lago ha detto:

      Sono d’accordo, il nostro stato di rassegnazione è tale che, invece di preoccuparci di cambiare sistema (dato che non ha mai funzionato in 65 anni), arriviamo a confidare nell’età avanzata dei nostri inamovibili politici, come se fosse l’unica soluzione quella del naturale trapasso, ma amici miei ricordate: morto un papa se ne fa un’altro…

  2. Morias Enkomion ha detto:

    Solo cambiando noi potremo cambiare loro.

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