4.b.1 – Quali sono i problemi più gravi?

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9 Agosto 2009 — Riccardo Sabellotti - Giacinto Sabellotti

Quali sono i problemi più gravi?

Abbiamo già notato che vi è uno stretto legame fra problemi e valori, in quanto ciò che mina i nostri valori è sempre un problema e viceversa; di conseguenza, in modo naturale, tanto maggiore sarà l’importanza attribuita ad un valore, tanto più un problema ad esso associato sarà considerato grave; in questo modo, da una gerarchia di valori se ne ottiene facilmente una di problemi. Utilizzando questo criterio verranno poste in evidenza tutte le minacce alla nostra vita individuale come la guerra, la criminalità e le malattie mortali, che risulteranno ancora più gravi se riguarderanno i nostri figli; in secondo piano saranno posti furti ed atti di vandalismo che minacciano la nostra proprietà, quindi il nostro benessere, ma non la vita.
Notevole rilievo sarà dato alle minacce alla libertà di azione e di pensiero, come leggi autoritarie, ostacoli economici, propaganda ingannevole, oscurantismo e intolleranza, tuttavia è bene ricordare come tali pericoli siano spesso resi ancora più gravi da una loro errata percezione dovuta ad una cattiva educazione inconscia: avevamo fatto l’esempio dei medici che fumavano e guidavano ad alta velocità pur avendo tutte le conoscenze necessarie per comprendere il pericolo, ma il discorso si può facilmente estendere alla pubblicità e alle leggi antidemocratiche che vengono accettate con assurda noncuranza semplicemente perché siamo stati educati a farlo.
Un’educazione carente, arretrata e distorta rappresenta allora un problema veramente grave, in grado di danneggiare seriamente i nostri valori più preziosi; rientrano in questo ambito tutte le forme di inquinamento psicologico che abbiamo incontrato, a cominciare dai falsi problemi. A sua volta l’inquinamento psicologico è causato, mantenuto e diffuso dalla disinformazione, dall’evoluzione culturale (che è fuori dal nostro controllo e questo ci riporta alla mancanza di democrazia, senza la quale tale controllo diviene proibitivo), nonché all’emergenza evolutiva che ne è la diretta conseguenza.
I nostri principali problemi risultano quindi intrecciati fra loro e per affrontarli al meglio è bene fare un po’ di ordine; una classificazione basata sulla gravità dei problemi è un buon inizio, ma non è l’unico criterio possibile, ora ne cercheremo altri.

Sulla cresta dell'onda

libro1  APPROFONDIMENTI
INTOLLERANZA, PROBLEMA

PALCO D’ONORE
  ALBERTO MANZI

CONCETTI IN PILLOLE                                                                            
pillola
   n. 41 – LA SELEZIONE DEI PROBLEMI                                                

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6 Commenti per “4.b.1 – Quali sono i problemi più gravi?”

  1. Gismondo il Malagrotta ha detto:

    Alberto Manzi, citato nel palco d’onore, ha svolto un ruolo importantissimo nella lotta all’analfabetismo, ma oggi il fenomeno da affrontare è quello dell’analfabetismo funzionale, cioè l’incapacità di essere veramente indipendenti a prescindere dal titolo di studio. Quanti di noi possono vantare fonti di informazione affidabili e un’adeguata cultura per interpretarle?

    • Petronilla la Sottile ha detto:

      Pochi, anzi nessuno, perché viviamo ormai in un mondo talmente complesso in cui è sempre più difficile disporre singolarmente di tutti gli strumenti culturali necessari.

      • Carlotta da Camerino ha detto:

        Ragion per cui serve una forte organizzazione fra specialisti di diverse materie.

        • Morias Enkomion ha detto:

          O anche ritornare ad una cultura totale, che non privilegi i settarismi. Ma il sistema attuale premia la separazione piuttosto che l’unione. Che strano…
          E alla fine sapere tutto di un’argomento ma niente di tutto il resto da’ come risultato una profonda ignoranza.

          Certo non tutti possiamo essere come Leonardo da Vinci, ma far spaziare i nostri interessi puo’ solo farci del bene, magari appunto cominciando a scambiarci le idee.

          • Guglielmo l'Eclettico ha detto:

            Sai qual è secondo me il bello delle idee? E’ che puoi sempre regalarle senza mai privartene. Quale altro bene conosci con questa proprietà? Come si fa a non accumulare un bene così facile da patrimonializzare? Dove sono gli altri dell’1%?

  2. Morias Enkomion ha detto:

    In effetti ho scritto <1%… e' dura trovarli.

    Ricorda questo dialogo: "Have you ever stood and stared at it, marveled at it's beauty, it's genius? Billions of people just living out their lives, oblivious. Did you know that the first Matrix was designed to be a perfect human world. Where none suffered. Where everyone would be happy. It was a disaster. No one would accept the program. Entire crops were lost. Some believed that we lacked the programming language to describe your perfect world. But I believe that as a species, human beings define their reality through misery and suffering. The perfect world would dream that your primitive cerebrum kept trying to wake up from. Which is why the Matrix was redesigned to this, the peak of your civilization. I say your civilization because as soon as we started thinking for you it really became our civilization which is of course what this is all about. Evolution, Morpheus, evolution, like the dinosaur. Look out that window. You had your time. The future is our world, Morpheus. The future is our time."

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