5.a.9 – Cosa unisce il gruppo?

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20 Settembre 2009 — Riccardo Sabellotti - Giacinto Sabellotti

Cosa unisce il gruppo?

In linea di principio un gruppo si forma per svolgere una determinata attività, come una battuta di caccia o una gita in montagna, al termine della quale il gruppo si scioglie. Nei casi in cui l’attività svolta non ha carattere temporaneo, ma ricorrente o permanente, anche il gruppo assume ovviamente la medesima caratteristica, come ad esempio avviene quando cinque amici formano una squadra di calcetto per divertirsi e mantenersi in forma, oppure quando degli appassionati della storia dell’antico Egitto aprono un sito internet dedicato a tale tema.
Nel mondo moderno ognuno di noi frequenta più di un gruppo: c’è quello degli amici abituali, che si riunisce per varie attività ricreative, quello dei colleghi di lavoro e una serie di gruppi occasionali che si formano per i motivi più vari come la riunione fra genitori degli alunni e insegnanti o l’assemblea del condominio.
Un’importante differenza che possiamo subito notare fra i gruppi moderni e quelli tribali è che non sempre i rispettivi membri si conoscono fra loro; anche rimanendo nell’ambito delle amicizie, molti di noi frequentano due o tre gruppi di amici ben distinti e totalmente estranei fra loro. Questa è chiaramente una novità nella società umana, un fenomeno del tutto impossibile prima della formazione delle grandi città, tuttavia in tali gruppi ritroviamo anche caratteristiche comuni con le poche società tribali superstiti.
È piuttosto facile infatti osservare che, a fianco delle normali attività ricreative, nei gruppi di amici se ne sovrappongono altre, importantissime da un punto sociale ed affettivo: gli amici si scambiano confidenze in cerca di un consiglio o di sostegno morale, in caso di bisogno si aiutano con varie forme di assistenza, ma anche in assenza di ragioni particolari, gli amici parlano fra loro, per il semplice gusto di farlo.
Può sembrare un’attività fine a se stessa, un semplice divertimento, ma non è affatto così, essa svolge delle funzioni molto importanti da un punto di vista sociobiologico: parlando amichevolmente del più e del meno noi tutti ci scambiamo opinioni ed informazioni, modelli di ragionamento e tratti culturali, è così che si genera il famoso passaparola, cioè il canale di comunicazione ancora oggi più usato al mondo. Appare dunque del tutto logico che la selezione naturale ci abbia dotato di un senso di piacere nel parlare con gli amici, anche per discorsi a prima vista vuoti e privi di senso, questo accade nelle grandi città come nei villaggi tribali del Borneo o dell’Amazzonia.
Se dunque l’attività di partenza, ad esempio giocare a pallone, è stata la causa che ha determinato la formazione del gruppo, le attività sociali che vi si sovrappongono sono il collante che tengono unito, affiatato e quindi efficiente il gruppo stesso.

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Un Commento per “5.a.9 – Cosa unisce il gruppo?”

  1. Gerulfo delle Milizie ha detto:

    Sembrerà una banalità, ma il gruppo viene unito dall’interesse comune. A quanti gruppi facciamo però parte forzatamente contro i nostri interessi?

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