5.a.11 – Quali sono le funzioni del villaggio?

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22 Settembre 2009 — Riccardo Sabellotti - Giacinto Sabellotti

Quali sono le funzioni del villaggio?

Per come è stato presentato, il villaggio può essere visto come un serbatoio di risorse disponibili con facilità, esse sono date da persone che si conoscono direttamente fra loro e che sono legate da vincoli di amicizia. Esso è anche un punto di riferimento per il coordinamento dei singoli sottogruppi nelle attività che svolgono in comune e quindi consente anche una maggiore specializzazione delle attività stesse, potendo contare sul contributo di vari gruppi interni.
In caso di bisogno, in un piccolo gruppo è possibile che nessuno sia momentaneamente disponibile o che abbia conoscenze adeguate od altro, ma in un villaggio composto da oltre 50 persone tale eventualità diviene altamente improbabile. In questo caso il singolo ha dunque giustamente la sensazione di non essere mai solo, c’è sempre qualcuno su cui contare e a cui rivolgersi. I benefici psicologici in termini di serenità e sicurezza sono di immediata evidenza. In particolare nella gestione della cultura e delle informazioni si possono ottenere prestazioni molto maggiori, infatti su una popolazione di molte decine di individui si può raccogliere un patrimonio culturale enorme e lo stesso vale per le informazioni utili o potenzialmente utili. Ecco allora definito un altro concetto di fondamentale importanza: la crescita del gruppo è importante per moltiplicare le specializzazioni e le sinergie e quindi la crescita ha un senso solo se permette un miglioramento dell’efficacia del gruppo o una riduzione della fatica del singoli, in caso contrario si tratta di una crescita inutile se non addirittura dannosa. Quando le dimensioni di un gruppo possono incrinare i legami sui quali il gruppo stesso si fonda, è bene non procedere ad un ulteriore crescita o addirittura può essere consigliabile un ridimensionamento, ma questo non deve far rinunciare definitivamente alla crescita, deve anzi essere visto come il necessario passo per mettere a punto una diversa struttura che consenta una crescita vantaggiosa.
Oggi le associazioni formate da poche decine di persone sono innumerevoli, svolgono mille attività diverse e potrebbero tutte assumere la forma di un villaggio, assumendo una maggiore funzione di aggregazione ed organizzazione sociale. Infatti le attività che si aggiungerebbero (informazione, cultura, assistenza psicologica e materiale) renderebbero la nuova organizzazione simile ad una vera e propria comunità dotata di una certa autonomia dal punto di vista sociale; si tratterebbe proprio di quella comunità che è andata persa da tempo nelle grandi città lasciando il piccolo cittadino sempre più solo.
Tempo fa delle giovani madri, dovendo lavorare e non avendo degli asili nido nelle vicinanze, si sono organizzate prendendo il giorno di riposo settimanale in giorni diversi in modo che ciascuna, a turno, si prendesse cura dei bambini di tutte le altre. Davanti al problema dei continui incidenti stradali che puntualmente si verificano il sabato sera facendo strage dei ragazzi che ritornano dai locali notturni, un padre che in tal modo aveva perso il figlio, riuscì ad organizzare delle famiglie in modo da affittare un pullman che come uno scuolabus facesse il giro delle discoteche vicine, riducendo enormemente il rischio di incidenti. Tali sistemi sembrano funzionare bene, mentre sono anni che lo Stato non sa cosa fare, o peggio spende soldi per iniziative inutili.
Se chi ha avuto queste due brillanti idee avesse fatto parte di un villaggio, quanta fatica in meno avrebbe fatto per realizzarle? Quanta fatica in meno faremmo noi per imitarli? Infatti, sebbene tali iniziative abbiano funzionato, sono rimaste dei casi isolati, perché costruire un’organizzazione da zero non è facile, tuttavia con un villaggio di qualsiasi tipo tale problema non ci sarebbe, qualunque sia l’attività svolta, la sua struttura potrebbe essere riutilizzata per sperimentare le nuove soluzioni.
In precedenza avevamo detto che un singolo individuo, per affrontare un problema, si deve limitare a soluzioni individuali o per piccoli gruppi, avendo la possibilità di coinvolgere tre o quattro amici. I problemi che non hanno soluzioni di questo genere sono fuori della sua portata, ma aggregandosi a un villaggio egli può realizzare soluzioni molto più impegnative, da realizzare in venti o quaranta persone e forse più, in questo modo il numero dei problemi risolvibili sarà assai più esteso. Il villaggio dunque è anche uno strumento per amplificare la nostra capacità di risolvere i problemi.

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Un Commento per “5.a.11 – Quali sono le funzioni del villaggio?”

  1. Gerulfo delle Milizie ha detto:

    Insomma è vero che l’unione fa la forza, ma solo fin quando l’unione rimane gestibile da chi vi partecipa.

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