Capitolo 5.b

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30 Settembre 2009 — Riccardo Sabellotti - Giacinto Sabellotti

IL CORALLO UMANO

Tuffiamoci insieme ad ammirare i coralli. I coralli sono costruzioni calcaree marine di riconosciuta bellezza, opera di piccoli animaletti lontanamente imparentati con le meduse. Tali animali vivono in grandi colonie dentro il corallo dal quale non si staccano mai, esponendo all’esterno solo i loro tentacoli che sembrano dei piccoli fiori. La cosa che ci interessa è che lo scheletro calcareo della colonia, il corallo, è una struttura che ci appare di una certa complessità, date le sue numerose ramificazioni, ma il criterio con cui viene costruita è semplicissimo: ogni piccolo “colono” costruisce la sua casa, un pezzetto di corallo nel quale vive, e genera altri coloni che fanno altrettanto, ripetendo sempre lo stesso schema. I bellissimi coralli che ammiriamo sono dunque il risultato dell’attività di centinaia di animaletti che rivestono lo stesso ruolo. Abbiamo una costruzione che segue il caratteristico disegno della propria specie, dovuta a un grande numero di individui uguali fra loro, i quali senza specializzazione eseguono tutti lo stesso tipo di lavoro. Si tratta in effetti di un piccolo miracolo della natura che ci insegna come a volte sia possibile eseguire opere complesse semplicemente sommando attività più semplici, senza particolare specializzazione.
Si tratta di una possibilità che anche noi esseri umani possiamo prendere in considerazione davanti a problemi come la disinformazione o la gestione culturale. Come sappiamo infatti chi controlla le nostre informazioni e la nostra cultura controlla anche le nostre scelte, quindi per essere liberi, ovvero intellettualmente indipendenti, è necessario gestire il più possibile in modo autonomo le informazioni e la cultura, proprio come facciamo con il nostro conto corrente in banca per essere indipendenti economicamente. Una gestione individuale è il sistema più decentrato che riusciamo a concepire, ma ci appare anche contro la nostra natura di animali sociali, non possiamo essere totalmente indipendenti l’uno dall’altro.
I coralli appunto ci suggeriscono che è possibile una soluzione che contemperi entrambe le esigenze, cioè una gestione estremamente decentrata che realizzi un sistema collettivo efficiente e più complesso di quello realizzabile dal singolo individuo. Vediamo dunque come costruire dei sistemi simili ai coralli, ma formati da uomini.

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2 Commenti per “Capitolo 5.b”

  1. Petronilla la Sottile ha detto:

    Dopo il villaggio moderno per superare la frammentazione sociale, il corallo umano per gestire la cultura e l’informazione, ma cosa vi è successo da piccoli, siete caduti nel recipiente della pozione magica del druido?

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    • Lucrezia dal Drago Alato ha detto:

      Ah, ah, sì da oggi li possiamo chiamare Guglielmix e Ildebrandix 😀

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