5.b.6 – E’ importante gestire la televisione?

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6 Ottobre 2009 — Riccardo Sabellotti - Giacinto Sabellotti

È importante gestire la televisione?

La televisione è uno strumento di comunicazione e di intrattenimento estremamente potente e versatile; come tutti gli strumenti però può essere utilizzato bene o male. I filmati televisivi sono un miracolo della tecnologia: grazie ad essi possiamo vedere ed ascoltare persone e cose lontane nel tempo e nello spazio come se fossero in casa nostra. Tale strumento può essere usato per fare spettacolo oppure per materializzare storie e fantasie come al cinema. Nel momento in cui si racconta una storia però, volenti o nolenti si fa cultura; è infatti questa la principale funzione delle storie e, per qualunque motivo le si racconti, il nostro cervello le percepisce come degli esempi, come possibili modelli di comportamento da imitare quando necessario. Altro modo di fare cultura con la televisione è trasmettere i discorsi di qualcuno che esprime le proprie opinioni, sappiamo infatti che è attraverso simili discorsi che la cultura si diffonde fra conoscenti al bar, durante una pausa di lavoro e simili; la televisione si inserisce dunque nel circuito naturale della diffusione culturale e lo fa nell’intimità della nostra casa.
Se dunque dobbiamo stare attenti alla cultura che riceviamo da amici, parenti e conoscenti vari, appare logico fare lo stesso anche con la televisione, tuttavia in questo caso sono necessari alcuni accorgimenti particolari dovuti al fatto che chi ci parla attraverso la televisione non è affatto un nostro amico, è sempre dentro casa nostra, ma non è un familiare, è un perfetto estraneo che sta lavorando, ma non per noi e talvolta contro di noi, come nel caso della pubblicità, della propaganda politica, ecc..
Chi di noi affiderebbe i propri figli ad un estraneo di passaggio? Nessuno risponderà affermativamente a questa domanda, ma la verità è invece che lo facciamo tutti, perché quando li lasciamo davanti alla tv stiamo facendo esattamente questo, anche se solo da un punto di vista educativo. Un uso incauto della televisione non è un pericolo solo per i bambini, ma anche per gli adulti: seguire infatti una telenovela, degli spettacoli di varietà, dei film o dei telefilm, comporta un considerevole impiego di tempo che viene sottratto alle pubbliche relazioni, al coniuge e di nuovo all’educazione dei figli. Nelle famiglie si parla sempre meno, il tempo è sempre più scarso ed il poco che rimane lo dedichiamo alla tv; questo fenomeno porta all’isolamento sociale anche all’interno delle nostre famiglie, peraltro già in crisi.
La televisione ha indubbiamente un grande fascino e questo ci porta a dedicarle un tempo eccessivo, oltre che ad essere molto sensibili e suggestionabili ai suoi messaggi: avete mai notato che chi parla per televisione appare automaticamente autorevole e più affidabile della media? Questo anche se ha parlato come un perfetto idiota; tutto ciò vuol dire che siamo molto più vulnerabili ai condizionamenti negativi davanti alla televisione piuttosto che insieme agli amici.
Le considerazioni precedenti ci invitano ad un uso più moderato della televisione, il cui uso responsabile deve essere stabilito dagli adulti, ma come? Cosa vuol dire uso responsabile? Abbiamo detto che ogni strumento può essere usato bene o male, quale è dunque un uso positivo della televisione? Di certo se la guardiamo non è per farci del male, deve pur esserci una buona ragione per farlo. Una volta in effetti c’era, la tv era una finestra sul mondo in grado di ampliare gli orizzonti del singolo come mai nessun altro mezzo aveva fatto prima, le sue potenzialità ed i suoi benefici sembravano illimitati. Oggi le cose sono cambiate, essa è diventata il principale veicolo di disinformazione e di cattiva educazione, ha perso del tutto o quasi le sue funzioni positive. Allora per quale motivo la guardiamo ancora? Abitudine, tradizione, ignoranza e paura di regredire ai tempi in cui essa non c’era.
Bisogna però anche osservare che non è logico rinunciare ai benefici che la televisione potrebbe portare alla comunità e questo vuol dire che oltre a gestire i tempi dovremmo controllare la qualità dei suoi programmi, ma oggi non siamo assolutamente in grado di farlo. Ciascuno di noi può scegliere di guardare meno televisione, è un problema individuale, ma controllare la sua qualità è un problema collettivo come lo è la gestione di qualunque strumento di diffusione culturale: giornali, riviste, scuole, università; di nuovo si presenta la necessità di una qualche forma di organizzazione. I moderni strumenti sono molto diversi dal colloquio diretto con amici o parenti stretti e per gestirli in modo democratico dobbiamo cambiare un po’ le nostre strategie.

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2 Commenti per “5.b.6 – E’ importante gestire la televisione?”

  1. Leonardo il Grosso ha detto:

    La disintossicazione dalla televisione sta progressivamente avvenendo grazie ad internet. A programmi sempre più insulsi e noiosi a cui assistere passivmente, oggi si contrappongono infinite possibilità in rete in cui interagire.

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    • Lucrezia dal Drago Alato ha detto:

      Io per esempio ho trovato un sito interessantissimo, si chiama il Villaggio di Ofelon! 😉

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