5.c.13 – La struttura politica inizia al terzo anello?

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5 Novembre 2009 — Riccardo Sabellotti - Giacinto Sabellotti

13-struttura-ridLa struttura politica inizia al terzo anello?

Una volta giunti al terzo anello, i rappresentanti dei Clan dovranno ancora una volta riunirsi in gruppi per formare un Villaggio, così chiamato perché rispecchia quella naturale forma di associazione umana che è il villaggio tribale. Esso è la più grande struttura entro la quale tutti si conoscono piuttosto bene, nella quale quindi possiamo sfruttare i vantaggi della conoscenza diretta, tuttavia già a questo livello diventa improbabile che i membri del gruppo siano persone che si frequentano abitualmente e quindi bisogna cominciare a stabilire delle regole di comportamento che servano da standard per garantire una collaborazione efficiente e che permettano, in caso di necessità, un facile spostamento da un gruppo all’altro. Sebbene in poco tempo i membri del gruppo, non essendo estranei, raggiungeranno un grado di confidenza adeguato, è bene affrontare subito il problema per evitare che si ripresenti ingigantito con i raggruppamenti successivi, i quali saranno ovviamente molto più grandi e i relativi rappresentanti saranno inizialmente estranei. Se poniamo che i vari Clan siano composti mediamente da 28 persone l’unione di sei Clan forma un Villaggio di 168 membri, circa il doppio di un antico villaggio tribale. Per non allontanarci troppo dalla nostra natura dunque poniamo pari a 170 il numero massimo di membri di un Villaggio.
I gruppi del terzo anello non somigliano né a famiglie, né a consigli di famiglia, costituiscono i primi enti ufficiali del nuovo assetto sociale. Tali gruppi rappresentano un Villaggio che è solo una variante dei villaggi moderni presentati in un precedente capitolo, ma è opportuno porre in evidenza alcune differenze: si ricordi infatti che il villaggio moderno è un insieme di persone che decide di organizzarsi privatamente per cercare di risolvere i problemi radice e quindi per migliorare la qualità della propria vita già nell’attuale sistema politico, mentre il villaggio di cui si parla nel presente paragrafo è un ente della nuova struttura democratica, molto simile al primo, ma formato da un anello in più per includere e tutelare anche chi non ha grande spirito di partecipazione.
Un ente ufficiale deve avere delle funzioni ben definite e il compito del Villaggio è quello di confrontare e discutere i problemi sentiti dai propri membri in modo da arrivare a una corretta e comune definizione degli stessi. Ci aspettiamo dunque che al terzo anello si giunga almeno al secondo passo verso la soluzione di un problema: il suo inquadramento. Tale lavoro è svolto prevalentemente dai fiduciari del secondo e del terzo anello, ma si ricordi che ogni anello è subordinato al precedente e che i rappresentanti servono da collegamento fra i vari gruppi, in genere sono dei coordinatori e dei portavoce, è raro che decidano in modo del tutto indipendente per gli altri. Ecco la base da cui partire per stabilire delle regole comuni nell’assemblea del Villaggio, ma anche per svolgere tale lavoro non servono particolari formalità, né particolari strutture; ricordiamo che i membri dell’assemblea sono solo cinque o sei e che le aggregazioni, pur essendo libere ed avendo internet a disposizione, avverranno con tutta probabilità anche seguendo un criterio di vicinanza fisica; quindi le riunioni ufficiali, quando necessarie, potranno svolgersi presso l’abitazione o l’ufficio di uno dei membri o magari al ristorante.

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Un Commento per “5.c.13 – La struttura politica inizia al terzo anello?”

  1. Gilberto il Valligiano ha detto:

    Vanno bene le riunioni politiche al ristorante, ma speriamo che non finisca tutto come al solito… a tarallucci e vino!

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