3.b.9 – La capacità di pensare liberamente è ancora in pericolo nel mondo moderno?

Letto 2124 volte.
22 Giugno 2009 — Riccardo Sabellotti - Giacinto Sabellotti

La capacità di pensare liberamente è ancora in pericolo nel mondo moderno?

Nel mondo industrializzato il pensiero liberale ha riportato grandi vittorie sulle antiche tradizioni, ma anche grandi sconfitte con l’affermarsi delle grandi dittature del XX secolo; la tutela giuridica della libertà di pensiero è tuttavia oggi affermata con un’intensità e una diffusione geografica mai viste prima e ciò ci induce a ritenere che non ci siano più particolari ostacoli a tale libertà. Abbiamo però visto come la libertà legale, se non accompagnata da un’effettiva capacità, sia solo una falsa libertà; abbiamo anche esaminato come la libertà di pensare, intesa come facoltà intellettiva, possa essere fortemente limitata dall’ambiente culturale in cui si vive e le tradizioni oscurantiste, antiche e recenti, religiose e politiche, non sono ancora del tutto scomparse e altre nuove possono svilupparsi; abbiamo infatti appurato che l’oscurantismo è un prodotto culturale delle naturali inclinazioni umane, esso si innesta su degli innati meccanismi di difesa e quindi può sempre tornare a diffondersi con nuove forme, soprattutto se ci si trova in situazioni di instabilità sociale che stimolino tali meccanismi.
Vi sono inoltre nuovi e insidiosi pericoli in agguato: i progressi della psicologia, stimolati da esigenze commerciali ed aziendali, hanno prodotto tecniche di persuasione di grande efficacia, tanto da essere vere forme di controllo e manipolazione della mente.
Da decenni ormai la psicologia è usata con successo sia nelle varie forme di pubblicità commerciale che di propaganda politica, ma le nuove tecniche sono molto più pericolose e il successo delle tristemente note società di vendita piramidale o multilivello non lascia dubbi su questo punto.
Questi espedienti psicologici sono strumenti studiati per condizionare le nostre scelte, essi consentono, dosando in modo sapiente verità e menzogna di guidare i ragionamenti attraverso il dialogo o le immagini, sfruttando la nostra naturale attitudine all’immedesimazione in un racconto, a seguire un ragionamento che ci viene presentato e a rimanerne suggestionati; il tutto avviene spontaneamente da parte del nostro inconscio ed è pertanto impossibile, da parte nostra, accorgerci di quanto sta avvenendo. Per dare un’idea della potenza di questi nuovi strumenti, ne citiamo due caratteristiche:
• anche le poche persone che, in un secondo momento, comprendono da sole di essere state manipolate, in situazioni analoghe rimangono di nuovo vittime di tali raggiri tanto risulta difficile resistervi, essendo basati su reazioni istintive;
• spesso anche il manipolatore diretto, quello con cui stiamo parlando, è inconsapevole di quello che in realtà sta facendo; per primo infatti è stato sottoposto ad un corso di formazione basato su queste tecniche, è stato convinto che sta facendo del bene ai propri clienti e quindi agisce con perfetta naturalezza, applicando senza saperlo le tecniche di manipolazione come se fosse sotto ipnosi.
Risulta ovvio che non possiamo dirci liberi se non lo sono le nostre scelte. Non conosciamo la prossima frontiera della persuasione umana, ma sappiamo che vengono investiti ingenti capitali per mettere a punto tecniche sempre più efficaci, tecniche con cui condizionare i nostri comportamenti trasformandoci sempre di più in perfetti burattini.
E’ importante notare che queste tecniche di plagio mentale, a differenza dei tradizionali condizionamenti sociali, non si basano su lunghi periodi di educazione rivolti ai bambini, non sfruttano sentimenti di oscurantismo o intolleranza e non sono un semplice prodotto della cieca evoluzione culturale; sono il risultato di studi scientifici pienamente consapevoli, sono come armi sofisticate a disposizione di chiunque le sappia usare.
Lo sviluppo di adeguate difese da queste armi è un problema di immediata urgenza, da affrontare partendo ovviamente da uno studio approfondito, poiché il cittadino comune è attualmente del tutto indifeso.
La facoltà e la libertà di pensiero sono alla base della libertà di azione che è fondamentale per realizzarsi e per apprezzare la vita, esse vanno difese strenuamente, ma per farlo bisogna essere consapevoli che oggi, a causa dell’influenza dei mass media e delle moderne armi psicologiche, risultano più in pericolo che mai, a dispetto di tutte le vittorie sui loro vecchi nemici.
Inoltre nel mondo moderno la libertà di pensiero in tutte le sue forme è poi ancora più preziosa che in passato poiché rappresenta la necessaria premessa all’adattamento culturale di cui c’è tanto bisogno.

Sulla cresta dell'onda

libro1  APPROFONDIMENTI
MASS MEDIA,  MARKETING PIRAMIDALE


PALCO D’ONORE
 us1  ROBERT JAY LIFTON

lampadina   COME REGISTRARSI?

iperindice  IPERINDICE                                                          

  

< precedente                                   successivo >

ccl

 

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 9.6/10 (5 votes cast)
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +3 (from 3 votes)
3.b.9 - La capacità di pensare liberamente è ancora in pericolo nel mondo moderno?, 9.6 out of 10 based on 5 ratings

2 Commenti per “3.b.9 – La capacità di pensare liberamente è ancora in pericolo nel mondo moderno?”

  1. Gerulfo delle Milizie ha detto:

    Ma se esistono e sono di pubblico dominio (almeno fra gli addetti ai lavori) queste tecniche di manipolazione psicologica, tanto da essere equiparate a delle armi devastanti, perché non vengono proibite?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
    • Gismondo il Malagrotta ha detto:

      Perché chi le dovrebbe proibire è chi ne dispone e le usa con grande soddisfazione

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: 4.0/5 (2 votes cast)
      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: 0 (from 0 votes)

RSS feed for comments on this post.

Scrivi un commento

Devi essere connesso per inviare un commento.

Il progetto Ofelon usa la licenza Creative Commons
Creative Commons License