I beni si consumano?

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19 Luglio 2013 — Riccardo Sabellotti - Giacinto Sabellotti

          

I beni si consumano?

La legna che bruciamo nel camino per riscaldarci viene consumata dal fuoco, trasformata in qualcosa che non serve più (come combustibile almeno) quindi deteriorata. Allo stesso modo noi consumiamo il cibo che mangiamo od il sapone con cui ci laviamo. Usandoli li trasformiamo in qualcosa di diverso che non può essere più impiegato allo stesso scopo. Altri beni, come una automobile, vengono utilizzati più volte senza perdere la loro funzione; tuttavia anche le auto sono soggette ad usura ed invecchiano a causa del loro utilizzo fino a diventare inservibili. La differenza è nel tempo che impiegano a consumarsi ma si tratta in fondo sempre di beni che consumiamo. Non si tratta però di una differenza da poco: se un bene si consuma immediatamente significa che dopo dovremo cercarne subito un altro o meglio ancora dovremo immagazzinare delle scorte, mentre se impiega degli anni tutto questo non sarà necessario e per lungo tempo useremo quel bene come se non si consumasse. Per questo motivo questi ultimi sono detti beni durevoli mentre i primi sono detti a consumo immediato.

Beni di lunghissima durata pari o superiore alla vita umana, come un ponte in cemento armato oppure una cattedrale, possono essere ragionevolmente considerati (come prima approssimazione) dal singolo individuo come beni che non si consumano ma questo non vale per la comunità che, si presume, ha una vita assai più lunga e dovrà farsi carico di opere di manutenzione o sostituire detti beni con altri nuovi.

Sulla cresta dell'onda


ccl

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