Possiamo consumare le risorse naturali rinnovabili?

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19 Luglio 2013 — Riccardo Sabellotti - Giacinto Sabellotti

          

Possiamo consumare le risorse naturali rinnovabili?

Il ragionamento precedente si può ripetere a maggior ragione per le risorse naturali rinnovabili come l’acqua di una sorgente, il legname di una foresta e simili le quali, rinnovandosi appunto, hanno una durata che appare illimitata. Le risorse rinnovabili, essendo in grado di fornire beni per un tempo illimitato, dovrebbero essere valutate dalla comunità come beni di valore tendenzialmente infinito e quindi la loro perdita di infinita gravità. Tali risorse purtroppo rimangono inesauribili solo se si consumano i beni da esse prodotti ad una velocità inferiore a quella con cui li producono; in caso contrario le risorse vengono impoverite ed a volte distrutte in modo irreversibile, quindi se vogliamo “consumate” (come è accaduto per le foreste tropicali o le riserve ittiche). Le risorse naturali non hanno bisogno di opere di manutenzione ma oggi necessitano di protezione contro opere devastatrici che danneggiano l’umanità nel suo insieme ed in particolare le generazioni future. Da ricordare che le risorse naturali per definizione non sono un prodotto del lavoro umano e quindi una volta distrutte in genere non è possibile produrle di nuovo. Ne segue dunque che il loro consumo risulta un danno illimitato nel tempo.

Sulla cresta dell'onda


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